“La figura e il ruolo del commercialista sono notevolmente cambiati nel corso degli anni. Oggi gestiamo situazioni di crisi e abbiamo riconosciute competenze sempre più importanti e ampie, che spesso vengono colpevolmente ignorate dagli enti locali”. Il presidente dei Commercialisti di Avellino Francesco Tedesco chiede “più attenzione e rispetto per una professione che è diventata fondamentale nella società, sia in riferimento agli interessi delle singole persone che delle comunità territoriali. Il dialogo con la politica e le istituzioni– aggiunge – non è mai stato semplice, ma serve più collaborazione anche tra i diversi ordini professionali”.
Presidente, fare rete resta una priorità anche per immaginare un dialogo più continuo e costruttivo con la politica e gli enti locali.
Non c’è dubbio e non è un caso che come Ordine puntiamo a mettere in contatto i singoli colleghi per trasferire le specifiche competenze in un unico organismo coordinato e organizzato che ridia voce e spazio ai commercialisti presso tutti gli interlocutori ed, in particolare, quelli istituzionali. Le nostre competenze vanno ben al di là della mera contabilità ma, nonostante questo, continuiamo ad incontrare ostacoli sia con la politica e la pubblica amministrazione che con il mondo imprenditoriale. Crediamo opportuna una maggiore tutela della nostra professionalità, così come chiediamo che si faccia definitivamente chiarezza sui compensi professionali.
Cosa intende quando parla di tutela della vostra professionalità?
Serve maggiore attenzione e un’informazione più diffusa. I cittadini devono diffidare dalle persone che operano senza le necessarie competenze. Il consulente non è un commercialista. Operiamo in ambiti molto delicati, e sarebbe opportuno che le persone verificassero la reale iscrizione all’Albo delle persone alle quali si rivolgono. Ma questo è solo un primo passo.
Quali sono le altre priorità?
L’abusivismo della professione è un fenomeno in costante crescita, al quale bisogna porre in qualche modo rimedio. A livello nazionale il nostro Ordine è impegnato oggi giorno in una capillare azione preventiva e di controllo. E’ una battaglia complicata, ma ci stiamo compattando e attrezzando al meglio. E’ in gioco la sicurezza di migliaia e migliaia di famiglie e cittadini e sarebbe opportuno un maggior coinvolgimento a tutti i livelli.
L’Ordine di Avellino cosa fa per monitorare i propri iscritti e garantire sempre servizi all’altezza?
Lavoriamo in rete, c’è grande attenzione tra i nostri iscritti. La formazione è sicuramente una delle leve strategiche più importanti, sulle quali operiamo costantemente sia per mantenere alta e competitiva la qualità delle nostre prestazioni che per fare selezione nei confronti di quanti operano in maniera abusiva. Abbiamo messo in campo un capillare e mirato programma di formazione in linea con le nuove esigenze di mercato. Il commercialista è un riferimento importante per le famiglie, le imprese e i cittadini più in generale. Svolgiamo una funzione sociale sempre più profonda, direttamente collegata alle dinamiche economiche che possono interessare ognuno di noi. I nostri iscritti hanno piena consapevolezza delle loro competenze e del loro ruolo e sarebbe opportuna una maggiore condivisione con il contesto socio-economico nel quale operiamo.

